Programma Laboratori 2 ottobre 2026

MAR, Museo d'Arte della Città di Ravenna
Apertura registrazioni ore 9:00 
Mattina
Fascia 1 - 9.45-11.30
Eufemia Cipriano
Responsabile del settore CIAO - Informazioni per gli studenti La Sapienza Università di Roma
Sala 1
Regolamenti che parlano chiaro: strumenti e idee da un lavoro di Sapienza Università di Roma
Si può scrivere un regolamento facile da leggere e capire, anche da una persona 18enne? da chi non parla l'italiano come prima lingua? da chi ha un disturbo dell'apprendimento? da chi non legge con la vista? Sapienza Università di Roma ha provato a rispondere "Sì" a ciascuna di queste domande. Un team dedicato ha riscritto completamente il Regolamento per la frequenza dei corsi di laurea e laurea magistrale e per la contribuzione studentesca.
Cristiano Carriero
Fondatore La Content, autore e curatore Hoepli
Sala 2
Scrivere (eticamente) per obiettivi
Che obiettivi ti dai quando scrivi? Emozionare, commuovere, provocare? Avere una risposta nel giro di 24 ore? Ottenere un appuntamento con un prospect che non conosci? E perché, in questo processo, ogni singola parola conta? Le parole aprono porte, ma possono chiuderle molto rapidamente. Se sono tutte uguale, se sono standard, se sono scritte dall'AI senza una adeguata consapevolezza. In questo laboratorio imparerai a scrivere per obiettivi. Che si tratti di una mail, di un pitch, di un messaggio di presentazione su Linkedin o di un progetto.

Fabiana Palù- Andrea Fiacchi
Business Coach, Psicologo e neuroscienziato
Sala 3
Feedback chiari, relazioni trasparenti
Il feedback è uno degli strumenti più potenti per migliorare la collaborazione e costruire relazioni solide. Eppure, spesso viene evitato. In questo workshop esploreremo come dare e ricevere feedback in modo chiaro, rispettoso e orientato alla crescita. Attraverso principi ed esempi concreti, vedremo come trasformare anche le conversazioni più difficili in occasioni di fiducia e miglioramento. Perché un feedback ben costruito rende più trasparenti le relazioni, chiarisce le aspettative e contribuisce a creare contesti di lavoro più sani.


Mattina
Fascia 2 - 12.00-13.30
Patrizia Menchiari
Consulente e formatrice in marketing e comunicazione aziendale
Sala 1
Apri le porte alla fiducia: comunicazione chiara e distensiva con i clienti
Le parole che usiamo con i nostri clienti costruiscono o erodono fiducia. Contratti incomprensibili, email difensive, comunicazioni che scaricano la responsabilità: ogni attrito linguistico ha un costo in termini di conflitti o abbandoni. Con una serie di esempi prima/dopo tratti da contesti reali di vendita, customer care e reclamo, illustrerò come la chiarezza non sia solo una scelta etica ma una leva strategica per costruire fiducia e conseguire obiettivi.

Manuela Addeo
LinkedIn Strategist, Social Media Coach e Digital Copywriter

Sala 2
Dal Legalese al linguaggio chiaro: trasformare la comunicazione di uno studio legale in uno strumento accessibile, autorevole e generatore di opportunità
Nel settore legale, il linguaggio può diventare una barriera: termini specialistici, formule proprie della professione e contenuti costruiti secondo logiche giuridiche possono rendere difficile, per persone e organizzazioni, comprendere se e come uno studio possa rispondere alle loro esigenze.
Presenterò il caso dello Studio Legale Antonio Dell’Aversana e il percorso di riprogettazione dei contenuti del sito web, finalizzato a rendere la comunicazione più chiara, accessibile e vicina alle esigenze dei diversi interlocutori dello Studio. 

Gaia Disarò
UX Writer e copywriter a Fiscomed

Sala 3
Tradurre il linguaggio assicurativo: come rendere chiari e accessibili i testi delle assicurazioni
Quando vogliamo sentirci al sicuro, affidiamo a una polizza la protezione dell’auto, della casa e di tanti aspetti della nostra vita privata e lavorativa. Ci troviamo così tra le mani dei documenti che contengono tutto ciò che dobbiamo sapere sulla nostra polizza. Il problema? Pagine e pagine di testi incomprensibili. L’altro problema? Noi dovremmo capire cosa c’è scritto. Scopriremo come rendere più chiari e accessibili i testi del mondo assicurativo. Da esempi concreti e tradurremo insieme il linguaggio assicurativo, l’assicuratese, in parole semplici e chiare.



Mattina
Fascia 2 - 12.00-13.30
Mattina
Fascia 1 - 9.45-11.30
Vittoria Loffi
Direttrice Esecutiva Prime Minister

Sala 1
Il linguaggio che esclude: disinformazione di genere e violenza online. Strumenti critici per la partecipazione democratica
Il laboratorio mira ad esplorare l’intersezione tra manipolazione dell’informazione e violenza di genere digitale, analizzando come la disinformazione non sia solo un attacco alla verità, ma uno strumento mirato per scoraggiare la partecipazione politica di donne, attiviste e comunità LGBTQIA+.
Trasformeremo la consapevolezza in azione con strumenti pratici e metodologie di digital storytelling per riconoscere i bias cognitivi, neutralizzare le narrazioni tossiche e costruire una presenza digitale sicura e resiliente. 


Giulia Lombardi
Ricercatrice, Università di Genova


Sala 2
Realizzare moduli e questionari per utenti non italofoni
Questo laboratorio offre una breve introduzione ai processi di comprensione dei testi istituzionali in lingua seconda e alle caratteristiche linguistiche che rendono moduli e questionari più o meno accessibili. Attraverso esempi reali e attività interattive, i partecipanti sperimenteranno le difficoltà che gli utenti non italofoni incontrano nella compilazione di documenti amministrativi e acquisiranno strumenti concreti per progettare testi più chiari ed efficaci.



Sofia Cerè, Giulia Oblach, Francesca Priori, Naomi Brenner
Linguiste ed esperte tecnologie assistive
Sala 3
Chi vive le porte chiuse: un laboratorio sui diritti e la Lingua Facile
Questo laboratorio è condotto insieme a delle persone con disabilità intellettiva, persone vivono ogni giorno la barriera di non avere accesso alle informazioni. Sono state formate a raccontare la propria esperienza. Partecipano: come esperti. La loro presenza non è simbolica. È il metodo stesso.
La Lingua Facile (Easy-to-Read) è uno strumento per rendere le informazioni accessibili a chi ha difficoltà di comprensione. Non è una semplificazione approssimativa. È una pratica con regole precise. È stata sviluppata insieme alle persone a cui è rivolta. Nasce dal principio che capire è un diritto, non un privilegio.




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