DiParola Festival 2026 approda a Ravenna, il 2 e 3 ottobre 2026. Dopo L'Aquila e Ancona, abbiamo scelto un'altra città di valore artistico e culturale: Ravenna è una città che da sedici secoli comunica per immagini, capace di raccontare imperi, fedi e culture con la semplicità di una tessera colorata. Un ottimo punto di partenza per parlare di linguaggio chiaro.
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Meeting
Tre volte capitale
Ravenna è stata per 3 volte capitale: dell'Impero Romano d'Occidente, del Regno degli Ostrogoti di Teodorico e poi dell'Esarcato bizantino. Ogni epoca ha lasciato basiliche, battisteri e mausolei decorati con mosaici tra i più importanti al mondo per l'arte paleocristiana e bizantina.
Otto di questi monumenti fanno parte del sito seriale UNESCO "Ravenna, monumenti paleocristiani": la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe.
Le distanze si coprono comodamente a piedi: Battistero Neoniano, Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia si trovano a pochi minuti dalle sedi del Festival.
Ravenna è la città dove riposa Dante Alighieri, esule e ospite della famiglia da Polenta fino alla morte nel 1321. La sua tomba è a ingresso libero.
Il centro storico è pedonale, perfetto da girare con calma tra piazza del Popolo, via Cavour e le stradine che portano ai monumenti bizantini. Accanto alla Stazione ferroviaria c'è la Darsena di città. Fino agli anni '70 del Novecento porto industriale di Ravenna, oggi, dopo un percorso di riqualificazione ancora in corso, i vecchi magazzini e capannoni si sono trasformati in bar, locali e spazi culturali affacciati sul canale Candiano e le facciate degli edifici sono diventate tele per la street art.
Ravenna è a un passo dal mare, con pinete secolari e lidi (Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido di Classe). Classe, a circa 6-8 km a sud, era in epoca romana la sede della flotta imperiale voluta da Augusto e uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Oggi il sito raccoglie la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, l'area archeologica dell'Antico Porto e il Museo Classis, ex zuccherificio dei primi del Novecento riconvertito in museo. Verso nord, si apre la Pialassa della Baiona, una laguna salmastra riconosciuta come zona umida di interesse internazionale. Punteggiato dai vecchi capanni da pesca, ospita una comunità stabile di fenicotteri, aironi, garzette e altre specie protette.